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     NEWS
19 - 11 -2008        Confedir partecipa al progetto Ismeri Europa
INCONTRO CON IL PARTENARIATO NAZIONALE SULLA CONCLUSIONE DEL PROGETTO DI ASSISTENZA TECNICA ISMERI EUROPA E FUTURE PROSPETTIVE PARTENARTIALI



Si è svolto lo scorso 10 ottobre 2008 a Roma presso l’Istituto Don Luigi Sturzo un Convegno sugli esiti del Progetto di Assistenza tecnica ISMERI EUROPA dedicato alle Parti economiche e sociali chiamate a partecipare ai processi di attuazione e di sorveglianza dei programmi operativi del Quadro Comunitario di Sostegno per le Regioni Obiettivo 1 e precedentemente anche per Regioni del Centro-Nord d’Italia. Nel corso dell’incontro sono stati presentati i risultati della programmazione 2000-2006 e sono state valutate anche le prospettive per la fase di programmazione legata all’attuazione del QSN 2007-2013.
Come è noto la Confedir dal 2005 segue le relazioni partenariali tramite il Forum Nazionale del Partenariato a livello nazionale con la struttura Confedir ed a livello territoriale per la sola regione la Campania. La Confedir partecipa a pieno titolo, per la rappresentanza al CNEL, a questo tipo di relazioni istituzionali.
Il Seminario dell’ISMERI è stato un evento conclusivo per questo ciclo di assistenza progettuale, assistenza che è consistita in una guida tecnica delle PES (Parti economiche e sociali) sia a livello nazionale che a livello territoriale (stipula di Patti territoriali tra province e PES, Protocolli d’intesa tra regioni e PES etc.). Per la programmazione 2000-2006 in particolare l’attività di assistenza tecnica ha riguardato dapprima tutte le Regioni italiane e nell’ultimo anno esclusivamente le Regioni Obiettivo 1(Basilicata, Puglia, Campania, Sicilia, Sardegna).
L’attività che l’ISMERI, illustrata approfonditamente nel corso del Seminario, ha realizzato negli ultimi anni è consistita in un’attenta assistenza tecnico-formativa alle PES (parti economiche e sociali) sia a livello nazionale (Forum Nazionale del Partenariato), che a livello territoriale (regionale e provinciale). Il livello nazionale ha visto innanzitutto una informativa in relazione a quanto stava accadendo a livello regionale e poi una discussione più ampia sulla progettualità legata alla attuazione delle linee guida del QSN. L’assistenza a livello regionale ha invece seguito, spesso orientandola, l’attività del Partenariato locale, composto in parte dalle stesse sigle del livello nazionale (CISL, UIL, UGL, CGL, Confcommercio, Confindustria, Coldiretti etc.) ed in parte espresso da specifiche associazioni territoriali, nella stipula di Patti territoriali, protocolli d’intesa regionali e tavoli tecnici flessibili allo scopo di gestire e valutare la programmazione territoriale dei PO (programmi operativi) e di contribuire a stabilire criteri chiari ed utili per lo sviluppo del territorio nella gestione dei fondi di provenienza europea (Fondi strutturali).
Le difficoltà di tale gestione nel periodo della precedente programmazione (2000-2006) aveva richiesto appunto l’avvio nel 2005 di un progetto di Assistenza tecnica alle PES di durata triennale finanziato dal PON ATAS su committenza del Dipartimento delle Politiche di sviluppo del MiSE, che è attuale responsabile del coordinamento delle politiche comunitarie e della gestione dei fondi europei. Il progetto è stato affidato, mediante un bando pubblico di gara alla società ISMERI EUROPA.
L’indirizzo strategico delle attività del progetto è stato affidato ad un Comitato di pilotaggio ove le Regioni e le PES, che hanno la maggioranza nel Comitato, sono rappresentate. Presidente del Comitato di pilotaggio è stato il Rappresentante della Confindustria nel Forum del Partenariato.
Nel corso del Seminario sono stati presentati i risultati raggiunti nella programmazione precedente e di ciò che si può prevedere per la programmazione 2007-2013, per la quale peraltro il progetto non risulta ancora finanziato, ed è stato ben indicato che l’obiettivo da perseguire per il Partenariato è quello di aiutare al meglio il decisore a decidere più consapevolmente e cioè a far crescere tra PES ed Amministrazioni, la cultura del costruire insieme le politiche.

Ciò risulta tanto più vero nell’attuale programmazione visto sia il ruolo ricoperto dalle PES nelle fasi di costruzione del QSN, sia i nuovi ruoli e funzioni che ivi sono stati attribuiti alle PES, tra cui la valutazione dei Programmi.

Le varie attività illustrate nel corso del Seminario verranno di seguito descritte più dettagliatamente nel resoconto in allegato dell’Evento della Dottoressa Franzese, che vi ha partecipato con chi scrive, ma si coglie anche l’occasione per rappresentare brevemente l’attuale situazione della politica partenariale, con particolare riferimento alle possibili prospettive future per il ruolo partenariale svolto dalla Confedir.
Lo sviluppo delle relazioni partenariali ha assunto innanzitutto allo stato attuale una importanza ormai strategica per l’approfondimento e lo scambio di punti di vista sulle politiche della gestione dei Fondi di provenienza europea. In particolare nel tempo il confronto è divenuto una sorta di concertazione tra le parti ed al tempo stesso una comune assunzione di responsabilità tra PES ed Amministrazioni.
E’ divenuto dunque sempre più importante il ruolo che alle PES viene conferito in merito alla valutazione del Programmi Regionali e dei bandi ad essi connessi.
In questa fase inoltre di avvio dei POR (programmi operativi regionali) e di partenza dei primi due Programmi Interregionali (POIN Energia e POIN Turismo che viene seguito per ora solo a livello nazionale) appaiono ben delineate due indicazioni:

1) la necessità di continuare a seguire il confronto a livello nazionale tra DPS e PES con continuità.
2) L’esigenza di una maggiore presenza come Confedir-Mit, quale PES, nei confronti a livello locale (Regionale, provinciale e territoriale) nelle fasi successive della programmazione.

Molti infatti sono i tavoli locali di confronto che sono ancora da avviare sia a livello regionale che provinciale per l’attuale programmazione, soprattutto per quanto riguarda il sostegno alle infrastrutture territoriali (l’imprenditorialità privata, il commercio, il turismo). Nelle Regioni sembrerebbe dunque necessario una maggiore attivazione in tal senso delle strutture Confederali presenti sul territorio, che per ora non risultano essere intervenute negli incontri a livello locale con la sola esclusione della Regione Campania dove la Confedir ha partecipato (Dottor Gianni Imperato) al Tavolo regionale delle PES.

Tornando al Seminario infine è stato accennato al fatto che il panorama dei futuri accordi territoriali riguarderà anche i criteri per l’attuazione del recente federalismo fiscale, per l’avvio del quale il contributo del Partenariato regionale avrà una importanza fondamentale.

In conclusione si auspica dunque che il Progetto per l’assistenza tecnica alle PES venga replicato anche nella attuale programmazione (2007-2013), visto l’alta funzione formativa che tale progetto ha fin qui svolto per le PES sia a livello nazionale che territoriale e ci si augura inoltre che per il futuro si possa sviluppare ulteriormente l’azione svolta dalla Confedir-Mit, con un’attiva presenza in più livelli partenariali.

Cinzia Morgia
Membro Confedir del Forum Nazionale del Partenariato.

Roma, 14/11/08